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Holy Fire - Art of the digital age
A CURA DI: Yves Bernard, Domenico Quaranta
LINGUA: inglese, francese PUBBLICAZIONE: April 2008
Cartonato, 160 x 225 mm / 6.3 x 8.9 inches
128 pagine (80 pagine a colori)
Euro 25,00
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Nato come catalogo della mostra Holy Fire, Art of the Digital Age, questo libro è, in realtà, più di un semplice catalogo. Accanto alle schede dei lavori dei 27 artisti presenti in mostra, una selezione dei frutti più interessanti della new media art degli ultimi quindici anni, il libro raccoglie i saggi dei curatori (focalizzati sulla necessità di superare la prospettiva della new media art) e una intervista collettiva rivolta ad alcuni dei più importanti rappresentanti dell'ambito new media.
Holy Fire non è un libro sulla new media art, ma piuttosto una esplorazione dell'arte contemporanea dell'era digitale, e un pamphlet contro il paradigma new media e l'auto-isolamento della scena.
O, per usare le parole di Régine Debatty (We-make-money-not-art.com): "l'etichetta 'new media art' veste il genere come una camicia di forza e lo relega nel ghetto senza nemmeno un accenno di compassione. Dimenticate il 'new', cancellate il 'media', e godetevi l'arte!"
Con contributi di:
Inke Arns & Jacob Lillemose, Yves Bernard, Aristarkh Chernyshev, Roman Minaev & Alexei Shulgin, Vuk Cosic, Régine Debatty, Steve Dietz, Joan Leandre, Olia Lialina & Dragan Espenschied, Patrick Lichty, Wolf Lieser, Vicente Matallana, Eva & Franco Mattes aka 0100101110101101.org, Fabio Paris, Christiane Paul, Domenico Quaranta, Charles Sandison, Magdalena Sawon & Tamas Banovich, Paul Slocum, Bruce Sterling, Michele Thursz, Mark Tribe, UBERMORGEN.COM, Karen A. Verschooren.
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