| Mario Gerosa | Mario Gerosa
Mario Gerosa (1963), giornalista e scrittore, vive e lavora a Milano. Laureato in architettura, caporedattore di AD Architectural Digest, da tempo si occupa di architettura virtuale e delle culture dei social network. Nel 2006 ha stilato la ‘Convenzione per la salvaguardia del patrimonio architettonico virtuale’ e ha fondato Synthravels (www.synthravels.com), la prima agenzia di viaggi per tour nei mondi virtuali. Ha pubblicato Mondi virtuali (Roma, 2006), Second Life (Roma, 2007), Rinascimento virtuale (Roma, 2008). Membro dell’OMNSH (www.omnsh.org), Observatoire des mondes numériques en sciences humaines di Parigi, è stato docente di Comunicazione del paesaggio alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. |
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| Patrick Lichty
Patrick Lichty è media designer, artista, scrittore e curatore indipendente da più di 15 anni. Il suo lavoro indaga l’impatto della tecnologia sulla società, e il modo in cui condiziona la percezione di ciò che ci circonda. Lavora con diversi media tecnologici: stampa, arte cinetica, video, musica generativa, luci al neon. Ha partecipato, con progetti individuali e collaborativi, alla Biennale del Whitney, alla Biennale di Venezia e all’International Symposium on the Electronic Arts (ISEA). È redattore capo di Intelligent Agent, una rivista newyorkese d’arte e cultura elettronica, e ha partecipato al nuovo documentario degli autori di American Movie, intitolato The Yes Men. Come Man Michinaga, è uno dei fondatori, in Second Life, del collettivo di performance art Second Front. http://www.voyd.com/voyd/ |
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| Domenico Quaranta
E' curatore e critico d’arte. Vive e lavora a Brescia. |
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| George Slade
E' direttore artistico del Centro per la Fotografia del Minnesota nel nord est di Minneapolis (www.mncp.org). |
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| Alan Sondheim
(Alan Dojoji in Second Life) è un artista/teorico/scittore che lavora con il motion capture, gli scanner e altre tecnologie, indagando la fenomenologia del ‘mondo vero’ in un miscuglio di analogico e digitale. Attualmente lavora al Virtual Environments Laboratory e al Center for Literary Computing della West Virginia University. La sua continua meditazione sull’essere online, sull’essere e sul “testo Internet”, può essere approfondita sul sito http://www.alansondheim.org/ e sul blog http://nikuko.blogspot.com. |
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